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Guida alla ricostruzione con smalto gel semipermanente

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15 Mar Guida alla ricostruzione con smalto gel semipermanente

Le mani sono un vero e proprio biglietto da visita, le prime che entrano in contatto con altre persone e spesso sono messe involontariamente sotto i riflettori, per questo è importantissimo che siano sempre perfette e impeccabili. I vecchi smalti, ormai in disuso, durano poco e possono anche dare paradossalmente un aspetto sciatto e trascurato alle unghie, perché si sbeccano più facilmente e perdono di intensità e lucentezza. Grazie alla nascita degli smalti gel semipermanenti, invece, potrete avere le mani sempre in ordine e perfette con il minimo sforzo!

Preparazione dell’unghiaLa ricostruzione unghie con lo smalto semipermanente deve essere fatta su unghie tendenzialmente corte o di lunghezza media, perché per quanto resistente non renderà mai l’unghia abbastanza rigida come il gel o l’acrilico, per cui si potrebbe andare incontro a rottura.

L’occorrente per semipermanente deve essere completo per garantirvi un lavoro impeccabile, per cui dovrete avere:

  • una lampada led unghie,
  • i prodotti specifici per lo sgrassamento (soak off), un buffer,
  • una lima di cartone,
  • un bastoncino d’arancio,
  • olio per le cuticole,
  • smalti semipermanenti (trasparente e colorati),
  • sigillante ed eventuali decorazioni unghie.
  1. Prima di iniziare la vera e propria ricostruzione unghie con smalto semipermanente è necessario preparare la base all’applicazione dei prodotti. Dovrete quindi procedere ammorbidendo le cuticole con l’olio specifico e spingerle all’interno con un bastoncino d’arancio.
  2. Successivamente proseguite con la limatura delle vostre unghie, dando loro la forma che preferite: tonde, a mandorla, squadrate, etc.
  3. Il passo seguente dovrà essere lo sgrassamento della superficie ungueale e l’opacizzazione della stessa con un buffer, in modo da rendere leggermente ruvida la superficie e far aderire meglio lo smalto semipermanente. In questa fase è fondamentale non toccare con i polpastrelli le unghie opacizzate, perché rischiereste di ungerle con il sebo naturale della pelle, facendo poi mal aderire lo smalto applicato subito dopo. Le conseguenze possono essere distaccamento come una pellicola dello smalto semipermanente asciutto, bolle d’aria o sbeccamento degli angoli.

Fase di ricostruzione

  1. A questo punto la base dell’unghia è pronta, quindi potrete stendere una prima passata di smalto semipermanente di base trasparente, che lascerete in lampada led per il tempo prefissato.
  2. Quindi procederete alla stesura del colore di base scelto, facendo due o tre passate in base all’intensità che desiderate, sempre lasciandolo sostare sotto la lampada led.
  3. Alla fine potete decidere di lasciare le unghie uniformi e tutte della stessa tinta, oppure procedere con la nail art e sbizzarrirvi con colori, tecniche e fantasia.
  4. In ogni caso, l’ultimo passaggio deve essere eseguito con un sigillante, ovvero con uno smalto semipermanente trasparente che protegga tutto il lavoro fatto.
  5. La ricostruzione con smalti semipermanenti non va ad allungare le unghie, ma va solo a renderle più resistenti e durature, mantenendo però forma e lunghezza naturale. Per questo la ricostruzione gel per unghie è indicata quando si vuole ottenere un allungamento o quando si vogliono dare forme molto particolari, come nel caso delle unghie a punta o delle unghie a mandorla. Essendo un metodo abbastanza semplice, che però richiede precisione e manualità, spesso le ricostruzioni con semipermanente vengono eseguite anche a domicilio da estetiste professioniste. In alcuni casi, anche chi non è del campo e possiede tutto l’occorrente, potrebbe cimentarsi nella riproduzione delle stesse, sapendo però che il risultato sarà certamente meno professionale di quello fatto da chi invece ha esperienza di settore.

Rimozione del semipermanente

Lo smalto semipermanente può essere rimosso con il metodo giusto, l’importante è avere i prodotti necessari e sapere come utilizzarli. Per rimuovere lo smalto semipermanente è necessario un solvente specifico che si chiama soak off: si imbeve un batuffolo di ovatta di questo prodotto e lo si posiziona sull’unghia, coprendola con carta stagnola e tenendo in posa per circa 10-15 minuti.

Scaduto il tempo, rimuovete la carta stagnola e il batuffolo e con l’aiuto di un bastoncino di legno sollevate gli angoli dello smalto semipermanente che si sarà ammorbidito e per la maggior parte anche staccato. Se rimangono residui, è possibile rieffettuare una posa con il soak off per altri 5 minuti, oppure procedere con una lima a grana sottile, facendo attenzione a non danneggiare la superficie dell’unghia.

Successivamente potrete rifare una seconda ricostruzione unghie con smalto semipermanente, oppure lasciare le unghie al naturale e applicare lo smalto normale.
Lo smalto semipermanente, però, offre numerosi vantaggi: rimane lucente, intatto e perfetto per circa tre settimane, non danneggia le unghie sottostanti, è facile da rimuovere e da applicare, offre un risultato naturale e per di più è anche meno costoso, economicamente parlando.
L’importante è avere sempre la certezza di usare prodotti di qualità, sia per ottenere una resa ottimale dei colori e della resistenza degli smalti, sia per una sicurezza personale delle proprie unghie. Non essendo una tecnica invasiva che danneggia le unghie naturali, la ricostruzione con smalti semipermanenti può essere eseguita ogni volta che si desidera, anche in volte consecutive e ripetute.